Calcio
FIORENTINA - Dragusin: "Abbiamo un grandissimo entusiasmo e desiderio di far bene, per me la più forte resta l’Inter"
22.08.2026 15:59 di Redazione
aA

Radu Dragusin, difensore della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di TuttoMercatoWeb: "Veniamo da un ritiro lungo in cui abbiamo lavorato tanto e in cui ci sono state già delle partite per provare quelle che sono le indicazioni del Mister. Ce l’abbiamo messa tutta per arrivare nel modo migliore all’inizio di stagione, poi chiaramente le partite che contano sono quelle ufficiali e il responso lo darà soltanto il campo. Siamo felici di aver iniziato bene la Coppa Italia, vincendo contro il Benevento, ora vogliamo fare lo stesso anche in campionato. Ai tifosi dico che anche noi abbiamo un grandissimo entusiasmo e il desiderio di far bene. Vogliamo dimostrare ciò di cui siamo capaci, avere dalla nostra parte un Franchi sempre pieno e così tanta euforia ci darà sicuramente una motivazione in più, oltre che aiutarci a far meglio. Passione? Quando giochi nella Fiorentina è normale averne: sia la Società che la città chiedono tanto e noi dobbiamo essere bravi a trasformare la pressione in motivazione. Come detto, a noi l’entusiasmo non manca, la voglia di far bene nemmeno. Dico solo che per creare quei legami in campo che servono per arrivare al top servirà un po’ di tempo. Alla fine è sempre il campo quello che conta e noi dobbiamo essere bravi a far parlare quello, però il nostro punto di partenza è buono. La squadra, il Mister, lo Staff, tutti stiamo lavorando pieni di energia e sono sicuro che ci faremo trovare pronti già da lunedì. Roma? Ci siamo preparati al meglio e aver iniziato già con una vittoria in Coppa ci ha dato dell’energia in più che vogliamo portarci all’Olimpico. Le sensazioni sono buone, poi certo, la Roma è una squadra veramente tosta. Serviranno concentrazione e tanta determinazione per fare una bella partita. Ci sono state delle opportunità a gennaio ma poi non se n’è fatto nulla. Ciò che conta però è il presente: ora sono qua a Firenze e sono molto felice della mia scelta. Ho sentito fin da subito il calore e la fiducia da parte della Società. Voglio restituire sul campo tutto ciò che mi hanno dato. Scelta di Firenze? Sicuramente la sua presenza (Paratici, ndr) ha aiutato tanto la mia scelta, è uno dei più importanti Direttori Sportivi del mondo. Uno dei punti di forza è il suo pragmatismo: quello che dice, Paratici lo fa e lo fa pure molto bene. A me aveva detto che voleva costruire una bella squadra e stiamo vedendo il modo in cui sta lavorando. Aggiungiamo anche il Viola Park, probabilmente il miglior centro sportivo d’Italia e grande merito della famiglia Commisso che ha fatto qualcosa di straordinario. Devo dire che non è stato difficile convincermi di venire alla Fiorentina. Premier League? Volevo andare in Inghilterra perché è uno dei campionati più competitivi al mondo e devo dire che ho vissuto due anni di grande crescita al Tottenham, sia dal punto di vista sportivo, sia dal punto di vista umano. Purtroppo c’è stato anche l’infortunio al crociato che ha rallentato un po’ il mio sviluppo perché mi ha tenuto fuori undici mesi. È stata comunque un’esperienza positiva in tutto e per tutto e che mi ha aiutato. Juventus, Sampdoria, Salernitana e Genoa? Tutte le esperienze maturate nel corso della mia carriera mi sono servite tantissimo e senza di esse di certo non sarei il difensore che sono oggi. Sono grato a tutte le squadre che mi hanno offerto la possibilità di giocare con loro. Qui a Firenze ritrovo anche Ranieri, con cui giocai a Salerno, e Gudmundsson, mio compagno di squadra al Genoa. Mi ha fatto piacere rivederli, mi stanno aiutando molto nell’ambientamento, anche fuori dal campo. Allenatore da ringraziare? Non ne voglio scegliere uno in particolare perché da tutti ho imparato qualcosa. Il compagno di squadra più forte con cui ho giocato? Questa è facile, dico Cristiano Ronaldo ai tempi della Juventus. I compagni forti qui alla Fiorentina? Anche qui non voglio fare un nome, ma sono sicuro che durante il campionato usciranno diversi calciatori che si riusciranno ad imporre. Ho tantissima fiducia in questa squadra, abbiamo tutte le qualità per fare un grande campionato. Grosso? È un allenatore molto giovane e questo lo aiuta a capirci molto più facilmente. È uno che fa gruppo, che sta molto attento alla componente umana dei rapporti: quasi come se fosse una sorta di fratello maggiore. A livello tattico, in fase difensiva, ci chiede di essere ordinati e tosti nei duelli. Come detto ci serve tempo per creare la giusta amalgama. Non abbiamo ancora un’identità molto forte, ci stiamo scoprendo di giorno in giorno. Ci sono tantissimi nuovi giocatori e servirà altro lavoro per costruire quegli automatismi che servono in campo. L’importante però è che la partita l’abbiamo vinta e siamo andati avanti in Coppa. De Gea? Quando parliamo di David parliamo di uno dei migliori portieri del mondo e quando ti giri e lo vedi non puoi non essere più tranquillo. Poi è un giocatore che ha tantissima esperienza e che ci dà tantissimi consigli che valgono come l’oro. Under 23 della Fiorentina? I giovani non devono subito confrontasti con la Serie A, inoltre è più veloce. Ti misuri subito con un campionato difficile, con avversari di livello che magari hanno avuto un passato tra Serie A e Serie B. Personalmente quell’esperienza mi fece molto bene. Calcio italiano? C’è tantissimo talento. Anche nella nostra squadra ci sono molti giovani interessanti che hanno svolto la preparazione estiva insieme a noi. Credo che ci siano molti giovani giocatori di qualità che possono crescere e avere un ruolo importante nel calcio italiano. Un sogno? Il Direttore ha ragione: serve stare con i piedi per terra e rimanere umili. Io capisco tutto questo entusiasmo e questa energia, c’è anche tra di noi, ma la Serie A è un campionato duro, non è che adesso sarà tutto facile. Per me la più forte resta l’Inter, ce lo dicono i numeri che l’hanno portata a vincere lo scorso anno. Però ogni anno le cose cambiano in fretta e alla Serie A di certo non manca la qualità. Quello che posso assicurare è che da parte nostra c’è la massima volontà di riportare la Fiorentina dove merita”.

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
FIORENTINA - Dragusin: "Abbiamo un grandissimo entusiasmo e desiderio di far bene, per me la più forte resta l’Inter"

di Redazione

22/08/2026 - 15:59

Radu Dragusin, difensore della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di TuttoMercatoWeb: "Veniamo da un ritiro lungo in cui abbiamo lavorato tanto e in cui ci sono state già delle partite per provare quelle che sono le indicazioni del Mister. Ce l’abbiamo messa tutta per arrivare nel modo migliore all’inizio di stagione, poi chiaramente le partite che contano sono quelle ufficiali e il responso lo darà soltanto il campo. Siamo felici di aver iniziato bene la Coppa Italia, vincendo contro il Benevento, ora vogliamo fare lo stesso anche in campionato. Ai tifosi dico che anche noi abbiamo un grandissimo entusiasmo e il desiderio di far bene. Vogliamo dimostrare ciò di cui siamo capaci, avere dalla nostra parte un Franchi sempre pieno e così tanta euforia ci darà sicuramente una motivazione in più, oltre che aiutarci a far meglio. Passione? Quando giochi nella Fiorentina è normale averne: sia la Società che la città chiedono tanto e noi dobbiamo essere bravi a trasformare la pressione in motivazione. Come detto, a noi l’entusiasmo non manca, la voglia di far bene nemmeno. Dico solo che per creare quei legami in campo che servono per arrivare al top servirà un po’ di tempo. Alla fine è sempre il campo quello che conta e noi dobbiamo essere bravi a far parlare quello, però il nostro punto di partenza è buono. La squadra, il Mister, lo Staff, tutti stiamo lavorando pieni di energia e sono sicuro che ci faremo trovare pronti già da lunedì. Roma? Ci siamo preparati al meglio e aver iniziato già con una vittoria in Coppa ci ha dato dell’energia in più che vogliamo portarci all’Olimpico. Le sensazioni sono buone, poi certo, la Roma è una squadra veramente tosta. Serviranno concentrazione e tanta determinazione per fare una bella partita. Ci sono state delle opportunità a gennaio ma poi non se n’è fatto nulla. Ciò che conta però è il presente: ora sono qua a Firenze e sono molto felice della mia scelta. Ho sentito fin da subito il calore e la fiducia da parte della Società. Voglio restituire sul campo tutto ciò che mi hanno dato. Scelta di Firenze? Sicuramente la sua presenza (Paratici, ndr) ha aiutato tanto la mia scelta, è uno dei più importanti Direttori Sportivi del mondo. Uno dei punti di forza è il suo pragmatismo: quello che dice, Paratici lo fa e lo fa pure molto bene. A me aveva detto che voleva costruire una bella squadra e stiamo vedendo il modo in cui sta lavorando. Aggiungiamo anche il Viola Park, probabilmente il miglior centro sportivo d’Italia e grande merito della famiglia Commisso che ha fatto qualcosa di straordinario. Devo dire che non è stato difficile convincermi di venire alla Fiorentina. Premier League? Volevo andare in Inghilterra perché è uno dei campionati più competitivi al mondo e devo dire che ho vissuto due anni di grande crescita al Tottenham, sia dal punto di vista sportivo, sia dal punto di vista umano. Purtroppo c’è stato anche l’infortunio al crociato che ha rallentato un po’ il mio sviluppo perché mi ha tenuto fuori undici mesi. È stata comunque un’esperienza positiva in tutto e per tutto e che mi ha aiutato. Juventus, Sampdoria, Salernitana e Genoa? Tutte le esperienze maturate nel corso della mia carriera mi sono servite tantissimo e senza di esse di certo non sarei il difensore che sono oggi. Sono grato a tutte le squadre che mi hanno offerto la possibilità di giocare con loro. Qui a Firenze ritrovo anche Ranieri, con cui giocai a Salerno, e Gudmundsson, mio compagno di squadra al Genoa. Mi ha fatto piacere rivederli, mi stanno aiutando molto nell’ambientamento, anche fuori dal campo. Allenatore da ringraziare? Non ne voglio scegliere uno in particolare perché da tutti ho imparato qualcosa. Il compagno di squadra più forte con cui ho giocato? Questa è facile, dico Cristiano Ronaldo ai tempi della Juventus. I compagni forti qui alla Fiorentina? Anche qui non voglio fare un nome, ma sono sicuro che durante il campionato usciranno diversi calciatori che si riusciranno ad imporre. Ho tantissima fiducia in questa squadra, abbiamo tutte le qualità per fare un grande campionato. Grosso? È un allenatore molto giovane e questo lo aiuta a capirci molto più facilmente. È uno che fa gruppo, che sta molto attento alla componente umana dei rapporti: quasi come se fosse una sorta di fratello maggiore. A livello tattico, in fase difensiva, ci chiede di essere ordinati e tosti nei duelli. Come detto ci serve tempo per creare la giusta amalgama. Non abbiamo ancora un’identità molto forte, ci stiamo scoprendo di giorno in giorno. Ci sono tantissimi nuovi giocatori e servirà altro lavoro per costruire quegli automatismi che servono in campo. L’importante però è che la partita l’abbiamo vinta e siamo andati avanti in Coppa. De Gea? Quando parliamo di David parliamo di uno dei migliori portieri del mondo e quando ti giri e lo vedi non puoi non essere più tranquillo. Poi è un giocatore che ha tantissima esperienza e che ci dà tantissimi consigli che valgono come l’oro. Under 23 della Fiorentina? I giovani non devono subito confrontasti con la Serie A, inoltre è più veloce. Ti misuri subito con un campionato difficile, con avversari di livello che magari hanno avuto un passato tra Serie A e Serie B. Personalmente quell’esperienza mi fece molto bene. Calcio italiano? C’è tantissimo talento. Anche nella nostra squadra ci sono molti giovani interessanti che hanno svolto la preparazione estiva insieme a noi. Credo che ci siano molti giovani giocatori di qualità che possono crescere e avere un ruolo importante nel calcio italiano. Un sogno? Il Direttore ha ragione: serve stare con i piedi per terra e rimanere umili. Io capisco tutto questo entusiasmo e questa energia, c’è anche tra di noi, ma la Serie A è un campionato duro, non è che adesso sarà tutto facile. Per me la più forte resta l’Inter, ce lo dicono i numeri che l’hanno portata a vincere lo scorso anno. Però ogni anno le cose cambiano in fretta e alla Serie A di certo non manca la qualità. Quello che posso assicurare è che da parte nostra c’è la massima volontà di riportare la Fiorentina dove merita”.