Ormai è una costante: in campo, sugli spalti, ma anche sul mercato, è sempre più Inter-Como. Una rivalità antica (dovuta al gemellaggio dei nerazzurri con il Varese, grande rivale dei lariani) che, giorno dopo giorno, sta tornando sempre più a galla: dal caso Fabregas di un anno fa al testa a testa su Chalobah e Khalaili fino al tormentone Nico Paz passando per la beffa Coppa Italia.
Nico Paz, primo round al Como La vicenda più mediatica, ma forse meno accesa dal punto di vista della sfida, riguarda chiaramente Nico Paz. L'Inter non ha mai nascosto il gradimento per il talento argentino, vicino a Javier Zanetti, ex compagno del padre Pablo con l'Albiceleste. Un corteggiamento sotto traccia che aveva fatto sbottare Fabregas: "Una cosa la so sicuramente: Nico Paz non giocherà nell'Inter. O tornerà al Real Madrid o giocherà al Como l'anno prossimo. Zanetti non lavora né per l'Inter né per il Como, porti rispetto", le parole dure del tecnico spagnolo. Alla fine la sua profezia si è avverata: i lariani hanno acquistato Paz dal Real per 60 milioni di euro senza lasciare nemmeno uno spiraglio ai nerazzurri.
Il caso Fabregas Cesc, nonostante lo sfogo e il pessimo rendimento (5 sconfitte e 1 pari), non ha mai fatto mistero del suo apprezzamento per l'Inter. In particolare per il lavoro di Simone Inzaghi che, in ogni occasione, non mancava di elogiare. Per questo, dopo la debacle di Monaco contro il PSG, quando il tecnico piacentino si è chiamato fuori, il primo pensiero dei vertici di Viale della Liberazione è caduto proprio su Fabregas. Un anno fa, a Londra, ci sarebbe stato anche un incontro dove l'ex Barca e Chelsea aveva dato apertura per diventare il nuovo allenatore dell'Inter, salvo poi doversi scontrare con la posizione irremovibile di Suwarso. Un flirt che Cesc, alla vigilia della partita di campionato giocata a San Siro, commentò così: “Non parlerò di questo, non mi interessa ora. Mi fa male questa domanda, per l’emozione".
di Redazione
07/07/2026 - 03:00
Ormai è una costante: in campo, sugli spalti, ma anche sul mercato, è sempre più Inter-Como. Una rivalità antica (dovuta al gemellaggio dei nerazzurri con il Varese, grande rivale dei lariani) che, giorno dopo giorno, sta tornando sempre più a galla: dal caso Fabregas di un anno fa al testa a testa su Chalobah e Khalaili fino al tormentone Nico Paz passando per la beffa Coppa Italia.
Nico Paz, primo round al Como La vicenda più mediatica, ma forse meno accesa dal punto di vista della sfida, riguarda chiaramente Nico Paz. L'Inter non ha mai nascosto il gradimento per il talento argentino, vicino a Javier Zanetti, ex compagno del padre Pablo con l'Albiceleste. Un corteggiamento sotto traccia che aveva fatto sbottare Fabregas: "Una cosa la so sicuramente: Nico Paz non giocherà nell'Inter. O tornerà al Real Madrid o giocherà al Como l'anno prossimo. Zanetti non lavora né per l'Inter né per il Como, porti rispetto", le parole dure del tecnico spagnolo. Alla fine la sua profezia si è avverata: i lariani hanno acquistato Paz dal Real per 60 milioni di euro senza lasciare nemmeno uno spiraglio ai nerazzurri.
Il caso Fabregas Cesc, nonostante lo sfogo e il pessimo rendimento (5 sconfitte e 1 pari), non ha mai fatto mistero del suo apprezzamento per l'Inter. In particolare per il lavoro di Simone Inzaghi che, in ogni occasione, non mancava di elogiare. Per questo, dopo la debacle di Monaco contro il PSG, quando il tecnico piacentino si è chiamato fuori, il primo pensiero dei vertici di Viale della Liberazione è caduto proprio su Fabregas. Un anno fa, a Londra, ci sarebbe stato anche un incontro dove l'ex Barca e Chelsea aveva dato apertura per diventare il nuovo allenatore dell'Inter, salvo poi doversi scontrare con la posizione irremovibile di Suwarso. Un flirt che Cesc, alla vigilia della partita di campionato giocata a San Siro, commentò così: “Non parlerò di questo, non mi interessa ora. Mi fa male questa domanda, per l’emozione".