Massimiliano Allegri non è più l'allenatore del Milan. Il tecnico rossonero è infatti stato esonerato nella giornata di oggi dai rossoneri, che però dovranno continuare a pagarlo, come accade sempre in questi casi: l'allenatore italiano ha un contratto da 5 milioni di euro valido fino al 2027, che diventano 9 per la società rossonera, obbligata ovviamente a pagare il lordo dello stipendio.
La cifra rimane però teorica perché potrebbe presto iniziare una trattativa tra Allegri e il Milan per risolvere l'accordo e permettere così al 58enne di accasarsi altrove. Le ipotesi al momento sono due: la prima è quella che porta alla panchina del Napoli, la seconda invece a quella della Nazionale. De Laurentiis lo stima da tempo, conosce il suo valore e vorrebbe emulare quanto fatto dalla Juventus nel 2014: i bianconeri conquistarono 5 volte lo Scudetto, 4 la Coppa Italia e 2 la Supercoppa Italiana dopo questo avvicendamento.
Più complicata invece la pista Italia. L'elezioni del presidente FIGC si terranno il 22 giugno, Malagò è il grande favorito per la vittoria finale, ma cominciare con Allegri vorrebbe dire anche portarsi dietro un po' di scetticismo per come è finita la sua avventura al Milan. L'altro nome buono per gli Azzurri è quello di... Antonio Conte. I destini dei due sono strettamente intrecciati, vedremo come evolverà la situazione.
di Redazione
25/05/2026 - 21:36
Massimiliano Allegri non è più l'allenatore del Milan. Il tecnico rossonero è infatti stato esonerato nella giornata di oggi dai rossoneri, che però dovranno continuare a pagarlo, come accade sempre in questi casi: l'allenatore italiano ha un contratto da 5 milioni di euro valido fino al 2027, che diventano 9 per la società rossonera, obbligata ovviamente a pagare il lordo dello stipendio.
La cifra rimane però teorica perché potrebbe presto iniziare una trattativa tra Allegri e il Milan per risolvere l'accordo e permettere così al 58enne di accasarsi altrove. Le ipotesi al momento sono due: la prima è quella che porta alla panchina del Napoli, la seconda invece a quella della Nazionale. De Laurentiis lo stima da tempo, conosce il suo valore e vorrebbe emulare quanto fatto dalla Juventus nel 2014: i bianconeri conquistarono 5 volte lo Scudetto, 4 la Coppa Italia e 2 la Supercoppa Italiana dopo questo avvicendamento.
Più complicata invece la pista Italia. L'elezioni del presidente FIGC si terranno il 22 giugno, Malagò è il grande favorito per la vittoria finale, ma cominciare con Allegri vorrebbe dire anche portarsi dietro un po' di scetticismo per come è finita la sua avventura al Milan. L'altro nome buono per gli Azzurri è quello di... Antonio Conte. I destini dei due sono strettamente intrecciati, vedremo come evolverà la situazione.