A due settimane dalla scadenza dei contratti - oggi mancano esattamente 15 giorni al 30 giugno 2026 - in casa Inter sono diverse le situazioni in bilico, a livello più o meno teorico. I nerazzurri, al centro di una rivoluzione tecnica, saluteranno diversi senatori, ma tra questi c’è chi dovrebbe rimanere alla corte di Cristian Chivu, anche a dispetto di una carta d’identità non proprio in linea con l’identikit anagrafico di Oaktree.
L’armeno resta. È il caso di Henrikh Mkhitaryan, centrocampista armeno che ha compiuto 37 anni a gennaio ed è sempre stato nei pensieri dei dirigenti nerazzurri per un rinnovo, alla fine proposto. L’ex Manchester United e Roma è considerato, oltre che un leader silenzioso dello spogliatoio, un giocatore molto utile per la sua duttilità: è ormai un interno di centrocampo, ma è stato per anni un’eccellente mezza punta e all’occorrenza può essere impiegato anche come vertice basso. Non ha particolari problemi a rimanere anche riducendo il proprio ingaggio: in passato ha anche dichiarato di voler chiudere la sua carriera all’Inter.
L’olandese ci pensa. Situazione analoga per Stefan De Vrij. Il centrale olandese è più giovane - ha spento 34 candeline a febbraio - e per questo ha anche interessamenti all’estero. Da qui le sue riflessioni, oltre alla questione economica: l’Inter ha infatti sciolto i propri dubbi, mettendo sul piatto un ingaggio inferiore a quello percepito attualmente, in linea con il suo ruolo, che sarebbe quello di un’alternativa più che valida al centro della difesa, ma non certo di un titolare.
di Redazione
15/06/2026 - 15:12
A due settimane dalla scadenza dei contratti - oggi mancano esattamente 15 giorni al 30 giugno 2026 - in casa Inter sono diverse le situazioni in bilico, a livello più o meno teorico. I nerazzurri, al centro di una rivoluzione tecnica, saluteranno diversi senatori, ma tra questi c’è chi dovrebbe rimanere alla corte di Cristian Chivu, anche a dispetto di una carta d’identità non proprio in linea con l’identikit anagrafico di Oaktree.
L’armeno resta. È il caso di Henrikh Mkhitaryan, centrocampista armeno che ha compiuto 37 anni a gennaio ed è sempre stato nei pensieri dei dirigenti nerazzurri per un rinnovo, alla fine proposto. L’ex Manchester United e Roma è considerato, oltre che un leader silenzioso dello spogliatoio, un giocatore molto utile per la sua duttilità: è ormai un interno di centrocampo, ma è stato per anni un’eccellente mezza punta e all’occorrenza può essere impiegato anche come vertice basso. Non ha particolari problemi a rimanere anche riducendo il proprio ingaggio: in passato ha anche dichiarato di voler chiudere la sua carriera all’Inter.
L’olandese ci pensa. Situazione analoga per Stefan De Vrij. Il centrale olandese è più giovane - ha spento 34 candeline a febbraio - e per questo ha anche interessamenti all’estero. Da qui le sue riflessioni, oltre alla questione economica: l’Inter ha infatti sciolto i propri dubbi, mettendo sul piatto un ingaggio inferiore a quello percepito attualmente, in linea con il suo ruolo, che sarebbe quello di un’alternativa più che valida al centro della difesa, ma non certo di un titolare.