Calcio
UDINESE - Pozzo: "Non vogliamo vendere, puntiamo a internazionalizzare il club come l'Atalanta"
24.03.2026 14:21 di Redazione
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"Non vogliamo vendere, ma vogliamo internazionalizzare il club un po' come ha fatto l'Atalanta, per migliorare i risultati sportivi": idee chiare, anzi chiarissime, per un club che ormai da parecchi anni ha trovato totale stabilità in Serie A ma che ora punta a fare un salto in avanti guardando l'Europa. C'è tutta la visione di Giampaolo Pozzo in queste parole rilasciate a Radio GR Parlamento, la visione di un proprietario che aspira al massimo per l'Udinese.

L'84enne, alla guida dei friulani ormai da 40 anni, ha proseguito chiudendo le porte a un'eventuale cessione della società: "Il nostro è un budget regionale e l'obiettivo è una salvezza tranquilla. Questo è quello che le risorse ci permettono, poi può succedere che esplode un giocatore, ma per arrivare nelle coppe ce ne vogliono di più. Fare cifre è difficile, ma la trattativa di cui si parlava e che avevamo anche firmato prevedeva la cessione dell'Udinese a 300 milioni di euro. Non siamo però qui per vendere, vorremmo la partecipazione di qualche fondo solo per migliorarci a livello sportivo".

Pozzo ha anche chiarito quali sono gli obiettivi dei bianconeri nell'immediato e nel breve termine: "Dopo tanti anni possiamo dire che noi qui riusciamo a rimanere tranquillamente in Serie A, più o meno. Se avessimo la fortuna di migliorare la classifica a livelli europei ben venga. L'Atalanta era un club similare all'Udinese e ora lo è a livello internazionale".

"Quest'anno la squadra potenzialmente può arrivare a 50 punti, ma c'è sempre la questione di giocatori che devono adeguarsi in tempo all'ambiente e alla mentalità. Abbiamo giocatori validissimi, che devono maturare in questa realtà, e se si verifica potremmo fare 50 punti".

Dopodiché, il patron friulano si è anche soffermato su due assoluti top della rosa attuale, Davis e Solet: "Davis lo abbiamo pagato 3 milioni di euro, è un bravissimo giocatore anche a livello di comportamento e atteggiamento nei confronti della società. Ha avuto momenti difficili, ma se gli dai la palla sa come gestirla e fa gol".

Parlando di Solet in chiave mercato, invece: "Nelle trattative è difficile stabilire un prezzo, non mi sento di farne uno. Ci sono margini difficili da stabilire, lui è molto importante per la difesa, è molto bravo e fa un lavoro molto valido".

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UDINESE - Pozzo: "Non vogliamo vendere, puntiamo a internazionalizzare il club come l'Atalanta"

di Redazione

24/03/2026 - 14:21

"Non vogliamo vendere, ma vogliamo internazionalizzare il club un po' come ha fatto l'Atalanta, per migliorare i risultati sportivi": idee chiare, anzi chiarissime, per un club che ormai da parecchi anni ha trovato totale stabilità in Serie A ma che ora punta a fare un salto in avanti guardando l'Europa. C'è tutta la visione di Giampaolo Pozzo in queste parole rilasciate a Radio GR Parlamento, la visione di un proprietario che aspira al massimo per l'Udinese.

L'84enne, alla guida dei friulani ormai da 40 anni, ha proseguito chiudendo le porte a un'eventuale cessione della società: "Il nostro è un budget regionale e l'obiettivo è una salvezza tranquilla. Questo è quello che le risorse ci permettono, poi può succedere che esplode un giocatore, ma per arrivare nelle coppe ce ne vogliono di più. Fare cifre è difficile, ma la trattativa di cui si parlava e che avevamo anche firmato prevedeva la cessione dell'Udinese a 300 milioni di euro. Non siamo però qui per vendere, vorremmo la partecipazione di qualche fondo solo per migliorarci a livello sportivo".

Pozzo ha anche chiarito quali sono gli obiettivi dei bianconeri nell'immediato e nel breve termine: "Dopo tanti anni possiamo dire che noi qui riusciamo a rimanere tranquillamente in Serie A, più o meno. Se avessimo la fortuna di migliorare la classifica a livelli europei ben venga. L'Atalanta era un club similare all'Udinese e ora lo è a livello internazionale".

"Quest'anno la squadra potenzialmente può arrivare a 50 punti, ma c'è sempre la questione di giocatori che devono adeguarsi in tempo all'ambiente e alla mentalità. Abbiamo giocatori validissimi, che devono maturare in questa realtà, e se si verifica potremmo fare 50 punti".

Dopodiché, il patron friulano si è anche soffermato su due assoluti top della rosa attuale, Davis e Solet: "Davis lo abbiamo pagato 3 milioni di euro, è un bravissimo giocatore anche a livello di comportamento e atteggiamento nei confronti della società. Ha avuto momenti difficili, ma se gli dai la palla sa come gestirla e fa gol".

Parlando di Solet in chiave mercato, invece: "Nelle trattative è difficile stabilire un prezzo, non mi sento di farne uno. Ci sono margini difficili da stabilire, lui è molto importante per la difesa, è molto bravo e fa un lavoro molto valido".