Cultura & Gossip
FEDERICO II - Si conclude lo Scale-Up Program: oltre 70 candidature internazionali, supportate 3 startup in fase di scaling, 31 accordi commerciali attivati
30.06.2026 13:02 di Redazione
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Si è conclusa oggi, presso il Campus di San Giovanni a Teduccio dell'Università Federico II di Napoli, la prima edizione di Scale-Up Program di Terra Next. L'iniziativa, promossa da Intesa Sanpaolo Innovation Center in qualità di co-ideatore e promotore e gestita operativamente da Cariplo Factory, è dedicata alla crescita strutturata delle startup italiane della bioeconomia, settore rilevante nel panorama produttivo del nostro Paese con circa il 10% di peso sul totale delle attività economiche e il 7,6% sull’occupazione complessiva. Il programma ha visto inoltre il supporto di Gruppo Nestlé in Italia in qualità di corporate partner.

L'evento finale ha rappresentato un momento di sintesi e confronto tra startup, corporate, investitori e stakeholder dell'ecosistema dell'innovazione, a conclusione di un’iniziativa articolata su due percorsi (track) complementari: il primo orientato all'attivazione di collaborazioni industriali con Gruppo Nestlé in Italia, il secondo a supporto della crescita delle startup più mature del portfolio Terra Next.

Dal programma di accelerazione allo scale-up

Scale-Up Program nasce a conclusione del ciclo triennale dell'acceleratore Terra Next, che, nei tre anni di attività, ha accelerato 22 startup nel settore della bioeconomia, investendo complessivamente oltre 3,6 milioni di euro direttamente nelle imprese partecipanti.

I risultati del triennio testimoniano la solidità del modello e la capacità di attrarre capitali: le startup del portfolio hanno raccolto oltre 14 milioni di euro post-programma.

Forte di questi risultati, Scale-Up Program rappresenta l'evoluzione naturale del percorso: un'iniziativa progettata per consolidare l'ecosistema costruito negli anni, valorizzarne il network e accompagnare le realtà più mature verso una crescita strutturata e orientata al mercato internazionale.

Track 1 – POC: collaborazione industriale con Gruppo Nestlé in Italia

Il primo track ha sviluppato un approccio market-driven, partendo dalle esigenze di innovazione di Gruppo Nestlé in Italia per identificare le soluzioni tecnologiche più adatte. A partire dall'analisi congiunta delle aree strategiche di intervento, è stata lanciata una call internazionale che ha raccolto oltre 70 candidature da startup di diversi Paesi.

Dopo una fase di selezione e sessioni di approfondimento con i referenti di Gruppo Nestlé in Italia, l'11 marzo 2026 si è tenuto a Napoli il Selection Day, durante il quale 11 startup hanno presentato le proprie soluzioni. A seguito del processo di valutazione, Gruppo Nestlé in Italia sta attualmente approfondendo alcune delle soluzioni emerse, confermando la capacità del programma di generare opportunità concrete di collaborazione industriale.

Track 2 – Scaling: crescita delle startup del portfolio

Il secondo track ha supportato tre startup in fase di scaling selezionate tra le 22 accelerate nelle precedenti edizioni di Terra Next in funzione del loro potenziale di crescita tecnologico, industriale e di mercato.

Le tre startup selezionate:

Plantbit, che ha sviluppato Bioristor, un sensore elettrochimico biocompatibile che monitora lo stato di salute delle piante in tempo reale, consentendo di ottimizzare irrigazione e fertilizzazione con un risparmio fino al 45% di acqua.
Smush Materials, che trasforma sottoprodotti agricoli biologici in biomateriali per imballaggi basati sul micelio: 100% naturali, circolari e biodegradabili, rappresentano un'alternativa concreta al polistirolo monouso.

Isuschem, spin-off dell'Università Federico II di Napoli, che converte gli acidi grassi di oli vegetali da agricoltura no food in solventi innovativi biodegradabili, con applicazioni che spaziano da vernici e inchiostri a cosmetici e bio-lubrificanti, riducendo l'impatto ambientale del 40% rispetto alle soluzioni convenzionali.

Il percorso si è articolato in tre fasi: Prepare & Assess, dedicata all'analisi del posizionamento e all'identificazione dei gap strategici; Plan & Connect, focalizzata sulla definizione della strategia di scale-up e sull'attivazione delle connessioni con il mercato; Engage & Execute, orientata all'esecuzione delle attività di business development, fundraising e internazionalizzazione.

Per ciascuna startup sono stati sviluppati strumenti operativi personalizzati, tra cui lo Scale-Up & Industrial Feasibility Study, per valutare la scalabilità e la fattibilità industriale del progetto, la Go-To-Market Strategy, per definire l’approccio ai mercati di riferimento, e l'Investment Readiness Assessment, per misurare il livello di maturità rispetto alle aspettative degli investitori. L'obiettivo è supportare le startup nell’accesso a round di investimento più strutturati e nella creazione di nuove opportunità di partnership industriale.

A livello complessivo, il percorso di sei mesi ha generato impatti rilevanti quali: l’attivazione di 31 accordi commerciali e un incremento del fatturato complessivo delle 3 startup pari a oltre 400 mila euro. Inoltre, sono state coinvolte 151 aziende nell’ambito delle attività di business development e 45 venture capital grazie al lavoro di supporto al fundraising, che ha permesso di raccogliere oltre 700 mila euro di capitale e finanziamenti pubblici.

Dimensione internazionale, radicamento territoriale e prospettive future

Un elemento qualificante del programma è stata l’integrazione delle startup in ecosistemi internazionali dell’innovazione, attraverso la partecipazione a eventi, missioni e occasioni di networking ad alto profilo.

In particolare, le startup sono state coinvolte in 2 eventi internazionali dedicati al fundraising, tra cui Slush e BioInvestIT, e in 3 missioni ed eventi di riferimento per l’ecosistema della bioeconomia, tra cui BIOKET (Friburgo), PODIM (Maribor) e South Summit (Madrid).

La presenza in questi contesti ha favorito l’accesso a nuovi mercati, il confronto diretto con investitori europei e internazionali e lo sviluppo di opportunità di partnership industriale, rafforzando il posizionamento delle startup sui mercati globali.

Parallelamente, il programma ha valorizzato il radicamento territoriale attraverso il South Roadshow, un'iniziativa itinerante costruita su misura: Intesa Sanpaolo ha mappato e selezionato le imprese del tessuto produttivo meridionale sulla base di complementarità industriali e tecnologiche specifiche rispetto alle soluzioni delle startup, generando incontri mirati e opportunità di sviluppo commerciale. Le tappe si sono svolte a Cosenza (17 marzo), Palermo (14 aprile) e si sono concluse oggi a Napoli.

I risultati della prima edizione dello Scale-Up Program confermano la solidità del modello Terra Next. L'obiettivo è rafforzare ulteriormente il ruolo dell'Italia nel panorama europeo della bioeconomia, sostenendo la crescita di soluzioni innovative ad alto impatto ambientale, industriale e sociale.

"Con Terra Next abbiamo lavorato negli ultimi anni per costruire un ecosistema credibile e strutturato, capace di mettere in relazione startup, PMI e corporate della bioeconomia e di accompagnarne la crescita con strumenti concreti”, afferma Stefano Molino, Responsabile Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital. “Scale-Up Program si inserisce in questo percorso come una naturale evoluzione, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e supportare le realtà più mature in una fase di sviluppo più avanzata. I primi esiti confermano la validità dell’impostazione e il valore del lavoro fatto, ponendo basi solide per le prossime iniziative”.

“Attraverso questo innovativo progetto insieme a Intesa Sanpaolo Innovation Center abbiamo concretamente favorito l'incontro tra ricerca, impresa e capitale, sostenendo lo sviluppo di soluzioni capaci di generare impatti positivi sull'ambiente, sull'economia e sul territorio. Crediamo fortemente che le attività connesse alla transizione verso un’economia sostenibile siano una leva fondamentale per la crescita del Mezzogiorno” – sottolinea Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo. “Terra Next si inserisce in questo percorso, offrendo alle giovani imprese ad alto contenuto tecnologico competenze, networking e strumenti finanziari per trasformare idee innovative in progetti industriali solidi. Il nostro impegno verso il mondo dell'innovazione ci vede peraltro impegnati direttamente verso le startup e, grazie al programma di accelerazione Up2stars lanciato nel 2022, abbiamo supportato a livello nazionale 120 startup e ben 12 di esse hanno potuto partecipare ad una missione esclusiva nella Silicon Valley”.

"Con Scale-Up Program Terra Next evolve da percorso di accelerazione a piattaforma di crescita industriale e internazionale” – spiega Riccardo Porro, Chief Operating Officer di Cariplo Factory. “La bioeconomia italiana ha le competenze e le tecnologie per competere a livello globale: il nostro compito è affiancare con attività mirate e personalizzate le startup più promettenti connettendole con imprese, investitori e mercati, trasformando il loro potenziale innovativo in opportunità concrete di sviluppo.”

“Per Nestlé innovare significa valorizzare il talento e le idee dei territori in cui operiamo. L’Italia è un ecosistema in crescita e la collaborazione nello Scale-Up Program di Terra Next conferma come l’innovazione condivisa possa generare opportunità concrete e scalabili, in Italia e a livello globale” conclude Barbara Vita, Head of Marketing Gruppo Nestlé in Italia.

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FEDERICO II - Si conclude lo Scale-Up Program: oltre 70 candidature internazionali, supportate 3 startup in fase di scaling, 31 accordi commerciali attivati

di Redazione

30/06/2026 - 13:02

Si è conclusa oggi, presso il Campus di San Giovanni a Teduccio dell'Università Federico II di Napoli, la prima edizione di Scale-Up Program di Terra Next. L'iniziativa, promossa da Intesa Sanpaolo Innovation Center in qualità di co-ideatore e promotore e gestita operativamente da Cariplo Factory, è dedicata alla crescita strutturata delle startup italiane della bioeconomia, settore rilevante nel panorama produttivo del nostro Paese con circa il 10% di peso sul totale delle attività economiche e il 7,6% sull’occupazione complessiva. Il programma ha visto inoltre il supporto di Gruppo Nestlé in Italia in qualità di corporate partner.

L'evento finale ha rappresentato un momento di sintesi e confronto tra startup, corporate, investitori e stakeholder dell'ecosistema dell'innovazione, a conclusione di un’iniziativa articolata su due percorsi (track) complementari: il primo orientato all'attivazione di collaborazioni industriali con Gruppo Nestlé in Italia, il secondo a supporto della crescita delle startup più mature del portfolio Terra Next.

Dal programma di accelerazione allo scale-up

Scale-Up Program nasce a conclusione del ciclo triennale dell'acceleratore Terra Next, che, nei tre anni di attività, ha accelerato 22 startup nel settore della bioeconomia, investendo complessivamente oltre 3,6 milioni di euro direttamente nelle imprese partecipanti.

I risultati del triennio testimoniano la solidità del modello e la capacità di attrarre capitali: le startup del portfolio hanno raccolto oltre 14 milioni di euro post-programma.

Forte di questi risultati, Scale-Up Program rappresenta l'evoluzione naturale del percorso: un'iniziativa progettata per consolidare l'ecosistema costruito negli anni, valorizzarne il network e accompagnare le realtà più mature verso una crescita strutturata e orientata al mercato internazionale.

Track 1 – POC: collaborazione industriale con Gruppo Nestlé in Italia

Il primo track ha sviluppato un approccio market-driven, partendo dalle esigenze di innovazione di Gruppo Nestlé in Italia per identificare le soluzioni tecnologiche più adatte. A partire dall'analisi congiunta delle aree strategiche di intervento, è stata lanciata una call internazionale che ha raccolto oltre 70 candidature da startup di diversi Paesi.

Dopo una fase di selezione e sessioni di approfondimento con i referenti di Gruppo Nestlé in Italia, l'11 marzo 2026 si è tenuto a Napoli il Selection Day, durante il quale 11 startup hanno presentato le proprie soluzioni. A seguito del processo di valutazione, Gruppo Nestlé in Italia sta attualmente approfondendo alcune delle soluzioni emerse, confermando la capacità del programma di generare opportunità concrete di collaborazione industriale.

Track 2 – Scaling: crescita delle startup del portfolio

Il secondo track ha supportato tre startup in fase di scaling selezionate tra le 22 accelerate nelle precedenti edizioni di Terra Next in funzione del loro potenziale di crescita tecnologico, industriale e di mercato.

Le tre startup selezionate:

Plantbit, che ha sviluppato Bioristor, un sensore elettrochimico biocompatibile che monitora lo stato di salute delle piante in tempo reale, consentendo di ottimizzare irrigazione e fertilizzazione con un risparmio fino al 45% di acqua.
Smush Materials, che trasforma sottoprodotti agricoli biologici in biomateriali per imballaggi basati sul micelio: 100% naturali, circolari e biodegradabili, rappresentano un'alternativa concreta al polistirolo monouso.

Isuschem, spin-off dell'Università Federico II di Napoli, che converte gli acidi grassi di oli vegetali da agricoltura no food in solventi innovativi biodegradabili, con applicazioni che spaziano da vernici e inchiostri a cosmetici e bio-lubrificanti, riducendo l'impatto ambientale del 40% rispetto alle soluzioni convenzionali.

Il percorso si è articolato in tre fasi: Prepare & Assess, dedicata all'analisi del posizionamento e all'identificazione dei gap strategici; Plan & Connect, focalizzata sulla definizione della strategia di scale-up e sull'attivazione delle connessioni con il mercato; Engage & Execute, orientata all'esecuzione delle attività di business development, fundraising e internazionalizzazione.

Per ciascuna startup sono stati sviluppati strumenti operativi personalizzati, tra cui lo Scale-Up & Industrial Feasibility Study, per valutare la scalabilità e la fattibilità industriale del progetto, la Go-To-Market Strategy, per definire l’approccio ai mercati di riferimento, e l'Investment Readiness Assessment, per misurare il livello di maturità rispetto alle aspettative degli investitori. L'obiettivo è supportare le startup nell’accesso a round di investimento più strutturati e nella creazione di nuove opportunità di partnership industriale.

A livello complessivo, il percorso di sei mesi ha generato impatti rilevanti quali: l’attivazione di 31 accordi commerciali e un incremento del fatturato complessivo delle 3 startup pari a oltre 400 mila euro. Inoltre, sono state coinvolte 151 aziende nell’ambito delle attività di business development e 45 venture capital grazie al lavoro di supporto al fundraising, che ha permesso di raccogliere oltre 700 mila euro di capitale e finanziamenti pubblici.

Dimensione internazionale, radicamento territoriale e prospettive future

Un elemento qualificante del programma è stata l’integrazione delle startup in ecosistemi internazionali dell’innovazione, attraverso la partecipazione a eventi, missioni e occasioni di networking ad alto profilo.

In particolare, le startup sono state coinvolte in 2 eventi internazionali dedicati al fundraising, tra cui Slush e BioInvestIT, e in 3 missioni ed eventi di riferimento per l’ecosistema della bioeconomia, tra cui BIOKET (Friburgo), PODIM (Maribor) e South Summit (Madrid).

La presenza in questi contesti ha favorito l’accesso a nuovi mercati, il confronto diretto con investitori europei e internazionali e lo sviluppo di opportunità di partnership industriale, rafforzando il posizionamento delle startup sui mercati globali.

Parallelamente, il programma ha valorizzato il radicamento territoriale attraverso il South Roadshow, un'iniziativa itinerante costruita su misura: Intesa Sanpaolo ha mappato e selezionato le imprese del tessuto produttivo meridionale sulla base di complementarità industriali e tecnologiche specifiche rispetto alle soluzioni delle startup, generando incontri mirati e opportunità di sviluppo commerciale. Le tappe si sono svolte a Cosenza (17 marzo), Palermo (14 aprile) e si sono concluse oggi a Napoli.

I risultati della prima edizione dello Scale-Up Program confermano la solidità del modello Terra Next. L'obiettivo è rafforzare ulteriormente il ruolo dell'Italia nel panorama europeo della bioeconomia, sostenendo la crescita di soluzioni innovative ad alto impatto ambientale, industriale e sociale.

"Con Terra Next abbiamo lavorato negli ultimi anni per costruire un ecosistema credibile e strutturato, capace di mettere in relazione startup, PMI e corporate della bioeconomia e di accompagnarne la crescita con strumenti concreti”, afferma Stefano Molino, Responsabile Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital. “Scale-Up Program si inserisce in questo percorso come una naturale evoluzione, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e supportare le realtà più mature in una fase di sviluppo più avanzata. I primi esiti confermano la validità dell’impostazione e il valore del lavoro fatto, ponendo basi solide per le prossime iniziative”.

“Attraverso questo innovativo progetto insieme a Intesa Sanpaolo Innovation Center abbiamo concretamente favorito l'incontro tra ricerca, impresa e capitale, sostenendo lo sviluppo di soluzioni capaci di generare impatti positivi sull'ambiente, sull'economia e sul territorio. Crediamo fortemente che le attività connesse alla transizione verso un’economia sostenibile siano una leva fondamentale per la crescita del Mezzogiorno” – sottolinea Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo. “Terra Next si inserisce in questo percorso, offrendo alle giovani imprese ad alto contenuto tecnologico competenze, networking e strumenti finanziari per trasformare idee innovative in progetti industriali solidi. Il nostro impegno verso il mondo dell'innovazione ci vede peraltro impegnati direttamente verso le startup e, grazie al programma di accelerazione Up2stars lanciato nel 2022, abbiamo supportato a livello nazionale 120 startup e ben 12 di esse hanno potuto partecipare ad una missione esclusiva nella Silicon Valley”.

"Con Scale-Up Program Terra Next evolve da percorso di accelerazione a piattaforma di crescita industriale e internazionale” – spiega Riccardo Porro, Chief Operating Officer di Cariplo Factory. “La bioeconomia italiana ha le competenze e le tecnologie per competere a livello globale: il nostro compito è affiancare con attività mirate e personalizzate le startup più promettenti connettendole con imprese, investitori e mercati, trasformando il loro potenziale innovativo in opportunità concrete di sviluppo.”

“Per Nestlé innovare significa valorizzare il talento e le idee dei territori in cui operiamo. L’Italia è un ecosistema in crescita e la collaborazione nello Scale-Up Program di Terra Next conferma come l’innovazione condivisa possa generare opportunità concrete e scalabili, in Italia e a livello globale” conclude Barbara Vita, Head of Marketing Gruppo Nestlé in Italia.