Calcio
8 MARZO - La FIGC celebra la Giornata internazionale della donna: "Un'unica maglia, nessuna etichetta"
08.03.2026 13:36 di Redazione
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La FIGC ha scelto di celebrare l'8 marzo, Giornata internazionale della donna, attraverso il simbolo più forte dell'identità azzurra: la maglia della Nazionale. Nel visual della campagna di comunicazione ideata dalla Federazione e visibile sul sito istituzionale e sui canali social, la scritta 'AZZURRA' diventa messaggio e dichiarazione di appartenenza. Non un'etichetta di genere, ma un'identità condivisa che non divide ma unisce - sottolinea la FIGC -. La campagna afferma un principio chiaro: il talento, l'impegno e il diritto di rappresentare l'Italia non hanno distinzione di genere né di alcun altro tipo. Esiste un'unica maglia, un'unica passione, un'unica Nazionale. Un claim che segue quello dello scorso anno, 'Non è calcio femminile, è calcio', ispirato a una frase pronunciata dal c.t. della nazionale femminile, Andrea Soncin. Con questo messaggio la FIGC rinnova il proprio impegno a promuovere, dentro e fuori dal campo, rispetto, pari opportunità e diritti per tutte le donne. "La maglia azzurra è un patrimonio comune, nessuna etichetta di genere - afferma Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, - - così come devono esserlo i diritti delle donne, ogni giorno non solo l'8 marzo. Il calcio si offre strumento per un messaggio che accomuna l'intero Paese in un processo di compiuta responsabilità e di vera inclusione. Per questo, i principi che ci ispirano si racchiudono in un simbolo che unisce e non divide".

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8 MARZO - La FIGC celebra la Giornata internazionale della donna: "Un'unica maglia, nessuna etichetta"

di Redazione

08/03/2026 - 13:36

La FIGC ha scelto di celebrare l'8 marzo, Giornata internazionale della donna, attraverso il simbolo più forte dell'identità azzurra: la maglia della Nazionale. Nel visual della campagna di comunicazione ideata dalla Federazione e visibile sul sito istituzionale e sui canali social, la scritta 'AZZURRA' diventa messaggio e dichiarazione di appartenenza. Non un'etichetta di genere, ma un'identità condivisa che non divide ma unisce - sottolinea la FIGC -. La campagna afferma un principio chiaro: il talento, l'impegno e il diritto di rappresentare l'Italia non hanno distinzione di genere né di alcun altro tipo. Esiste un'unica maglia, un'unica passione, un'unica Nazionale. Un claim che segue quello dello scorso anno, 'Non è calcio femminile, è calcio', ispirato a una frase pronunciata dal c.t. della nazionale femminile, Andrea Soncin. Con questo messaggio la FIGC rinnova il proprio impegno a promuovere, dentro e fuori dal campo, rispetto, pari opportunità e diritti per tutte le donne. "La maglia azzurra è un patrimonio comune, nessuna etichetta di genere - afferma Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, - - così come devono esserlo i diritti delle donne, ogni giorno non solo l'8 marzo. Il calcio si offre strumento per un messaggio che accomuna l'intero Paese in un processo di compiuta responsabilità e di vera inclusione. Per questo, i principi che ci ispirano si racchiudono in un simbolo che unisce e non divide".