Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, dopo la sconfitta contro il Bodo/Glimt e l'eliminazione dalla Champions League: “Abbiamo provato in tutti i modi dall’inizio, affrontando una squadra molto ben organizzata e con un blocco basso. Non riuscire a sbloccarla ha creato loro anche un comfort mentale. Non ho niente da rimproverare ai ragazzi, eravamo convinti di farcela. Abbiamo dato tutto quello che avevamo, nel primo tempo non siamo riusciti a sbloccarla e poi loro hanno fatto due gol. C’è tanta amarezza, pensavamo di passare ma abbiamo incontrato una squadra con molta più energia di noi. Vanno fatti i complimenti perché hanno meritato di passare. L’obiettivo è essere competitivi e l’abbiamo sempre dichiarato, non pensiamo a cose troppo lontane e che non riusciamo a controllare. In Champions lo siamo stati, ma abbiamo perso qualche punto. Si sa che il livello è alto e se non riesci a trovare concretezza e lucidità trovi avversari che ti puniscono al primo errore che fai. Abbiamo forzato un po’ le giocate, soprattutto quando abbiamo guadagnato campo e quando siamo andati a fare un accerchiamento. All’intervallo ho chiesto di avere più pazienza, di girare palla fino al quinto per destabilizzare questo 4-4-2 denso e organizzato. Le poche volte che siamo arrivati in area abbiamo avuto situazioni importanti, senza trovare lo smarcamento di un attaccante o di un centrocampista. Con più lucidità potevamo sbloccarla, ma ci abbiamo provato in tutti i modi con tutti i nostri limiti e i nostri pregi. Peccato, perché se avessimo trovato l’1-0 potevamo metterli in difficoltà. Le energie sono difficili da trovare quando giochi ogni tre giorni. Ci abbiamo provato in tutti i modi, potevamo attaccare diversamente la loro area di rigore ma non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Se l’avessimo sbloccata avremmo potuto trovare un po’ di energia in più, ma con 10 giocatori nella loro area è difficile. C’è amarezza, ci tenevamo a passare, ma abbiamo incontrato una squadra che negli ultimi due mesi ha giocato quattro partite in Champions, tutte fatte bene. Avevano più energie di noi. La Champions League è così, bisogna dare merito a quello che di buono fa l’avversario“.
di Redazione
25/02/2026 - 00:00
Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, dopo la sconfitta contro il Bodo/Glimt e l'eliminazione dalla Champions League: “Abbiamo provato in tutti i modi dall’inizio, affrontando una squadra molto ben organizzata e con un blocco basso. Non riuscire a sbloccarla ha creato loro anche un comfort mentale. Non ho niente da rimproverare ai ragazzi, eravamo convinti di farcela. Abbiamo dato tutto quello che avevamo, nel primo tempo non siamo riusciti a sbloccarla e poi loro hanno fatto due gol. C’è tanta amarezza, pensavamo di passare ma abbiamo incontrato una squadra con molta più energia di noi. Vanno fatti i complimenti perché hanno meritato di passare. L’obiettivo è essere competitivi e l’abbiamo sempre dichiarato, non pensiamo a cose troppo lontane e che non riusciamo a controllare. In Champions lo siamo stati, ma abbiamo perso qualche punto. Si sa che il livello è alto e se non riesci a trovare concretezza e lucidità trovi avversari che ti puniscono al primo errore che fai. Abbiamo forzato un po’ le giocate, soprattutto quando abbiamo guadagnato campo e quando siamo andati a fare un accerchiamento. All’intervallo ho chiesto di avere più pazienza, di girare palla fino al quinto per destabilizzare questo 4-4-2 denso e organizzato. Le poche volte che siamo arrivati in area abbiamo avuto situazioni importanti, senza trovare lo smarcamento di un attaccante o di un centrocampista. Con più lucidità potevamo sbloccarla, ma ci abbiamo provato in tutti i modi con tutti i nostri limiti e i nostri pregi. Peccato, perché se avessimo trovato l’1-0 potevamo metterli in difficoltà. Le energie sono difficili da trovare quando giochi ogni tre giorni. Ci abbiamo provato in tutti i modi, potevamo attaccare diversamente la loro area di rigore ma non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Se l’avessimo sbloccata avremmo potuto trovare un po’ di energia in più, ma con 10 giocatori nella loro area è difficile. C’è amarezza, ci tenevamo a passare, ma abbiamo incontrato una squadra che negli ultimi due mesi ha giocato quattro partite in Champions, tutte fatte bene. Avevano più energie di noi. La Champions League è così, bisogna dare merito a quello che di buono fa l’avversario“.