Beppe Marotta lo aveva anticipato: "Anche se dovessimo uscire, l'aspetto bilancistico lo andremmo a rimediare in corsa. Non è assolutamente un problema". Già, nessun problema, però ai conti dell'Inter, uscita malamente dalla Champions contro il Bodo, mancano ora una ventina di milioni. Undici, quelli garantiti dal passaggio sfumato agli ottavi, e circa nove che sarebbero derivati dagli incassi del botteghino. Una perdita certamente non gigantesca e cui, in effetti, il presidente nerazzurro potrà rimediare in corsa. Ma comunque una perdita dentro un mondo che, è evidente, molto basa il suo futuro proprio dagli incassi europei. Che succede quindi adesso?
Fare supposizioni, oggi, è molto complicato. L'Inter, ad esempio, potrà rimediare in parte al mancato guadagno con le vittorie di Coppa Italia e scudetto. Ma anche queste vanno guadagnate sul campo e, in ogni caso, non sanerebbero la perdita. Più facile, quindi, pensare che in estate il mercato dipenderà, in fondo come in tutte le ultime stagioni, anche se non solo dalle uscite. La lista dei possibili partenti può essere lunga o corta, molto come ovvio dipende dalle offerte che arriveranno. Certamente, però, certi intoccabili potrebbero non essere più tali. Thuram, Calhanoglu e Barella, ad esempio, sono reduci da una stagione di bassissimo profilo. Mancano ancora alcuni mesi e tutto può succedere, ma l'Inter di quest'anno dimostra che i sostituti, per tutti, ci sono e sono in casa.
Non è difficile immaginarsi che la prossima sarà la stagione di Pio Esposito che, necessariamente, potrebbe ridurre lo spazio in campo per Marcus Thuram. E Thuram, sia pure molto labilmente, già la scorsa estate era stato accostato alla Juve, che cerca un attaccante e ha già in rosa Khephren. Calhanoglu, invece, è rimasto in nerazzurro dopo settimane di voci che lo rivolevano a casa in Turchia: accadrà anche nella prossima estate? In uscita potrebbe esserci anche il solito Frattesi, sempre nel mirino di diversi club ma alla fine sempre rimasto ad Appiano. Ma a fronte di offerte significative sicuro di restare non c'è nessuno. Vale per tutti i club italiani e vale anche per l'Inter. Insomma, se è vero che il bilancio sarà corretto in questi mesi, altrettanto innegabile è la necessità di porre rimedio al -20 milioni in entrata. Come lo scopriremo presto.
di Redazione
25/02/2026 - 11:44
Beppe Marotta lo aveva anticipato: "Anche se dovessimo uscire, l'aspetto bilancistico lo andremmo a rimediare in corsa. Non è assolutamente un problema". Già, nessun problema, però ai conti dell'Inter, uscita malamente dalla Champions contro il Bodo, mancano ora una ventina di milioni. Undici, quelli garantiti dal passaggio sfumato agli ottavi, e circa nove che sarebbero derivati dagli incassi del botteghino. Una perdita certamente non gigantesca e cui, in effetti, il presidente nerazzurro potrà rimediare in corsa. Ma comunque una perdita dentro un mondo che, è evidente, molto basa il suo futuro proprio dagli incassi europei. Che succede quindi adesso?
Fare supposizioni, oggi, è molto complicato. L'Inter, ad esempio, potrà rimediare in parte al mancato guadagno con le vittorie di Coppa Italia e scudetto. Ma anche queste vanno guadagnate sul campo e, in ogni caso, non sanerebbero la perdita. Più facile, quindi, pensare che in estate il mercato dipenderà, in fondo come in tutte le ultime stagioni, anche se non solo dalle uscite. La lista dei possibili partenti può essere lunga o corta, molto come ovvio dipende dalle offerte che arriveranno. Certamente, però, certi intoccabili potrebbero non essere più tali. Thuram, Calhanoglu e Barella, ad esempio, sono reduci da una stagione di bassissimo profilo. Mancano ancora alcuni mesi e tutto può succedere, ma l'Inter di quest'anno dimostra che i sostituti, per tutti, ci sono e sono in casa.
Non è difficile immaginarsi che la prossima sarà la stagione di Pio Esposito che, necessariamente, potrebbe ridurre lo spazio in campo per Marcus Thuram. E Thuram, sia pure molto labilmente, già la scorsa estate era stato accostato alla Juve, che cerca un attaccante e ha già in rosa Khephren. Calhanoglu, invece, è rimasto in nerazzurro dopo settimane di voci che lo rivolevano a casa in Turchia: accadrà anche nella prossima estate? In uscita potrebbe esserci anche il solito Frattesi, sempre nel mirino di diversi club ma alla fine sempre rimasto ad Appiano. Ma a fronte di offerte significative sicuro di restare non c'è nessuno. Vale per tutti i club italiani e vale anche per l'Inter. Insomma, se è vero che il bilancio sarà corretto in questi mesi, altrettanto innegabile è la necessità di porre rimedio al -20 milioni in entrata. Come lo scopriremo presto.